Pubblicata la nuova Direttiva 2012/27/UE sull'Efficienza Energetica

parlamento europeo

 

Pubblicata la nuova Direttiva 2012/27/UE del Parlamento Europea e del Consiglio del 25 ottobre 2012 sull'Efficienza Energetica.

La direttiva, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale Europea L315 del 14 novembre 2012, modifica le direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE e abroga le direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE

Entrerà in vigore il 4 diecmbre 2012  e dovrà essere recepita dagli Stati membri entro 5 giugno 2014.

In riferimento agli obiettivi previsti dal cosiddetto "pacchetto clima-energia 20/20/20" la nuova direttiva stabilisce un quadro comune di misure per la promozione dell'efficienza energetica nell'Unione al fine di garantire il conseguimento dell'obiettivo principale di ridurre del 20 % i consumi energetici entro il 2020 e di gettare le basi per ulteriori miglioramenti dell'efficienza energetica al di là di tale data.

In particolare viene chiesto agli Stati membri di risparmiare energia fissando obiettivi nazionali indicativi di efficienza energetica.
Inoltre l’articolo 16 e 17 fissa al 31 dicembre 2014 la data entro la quale gli stati membri dovranno mettere a disposizione dei fornitori di servizi energetici e di audit energetici, dei responsabili delle questione energetiche e gli installatori di elementi edilizi connessi all'energia adeguati programmi di formazione e  sistemi di certificazione e/o accreditamento e/o regimi equivalenti di qualificazione  riconosciuti e condivisi tra i paesi.

Direttiva 2012/27/UE

Quando uno Stato membro ritiene che il livello nazionale di competenza tecnica, oggettività e affidabilità sia insufficiente, esso provvede affinché, entro il 31 dicembre 2014, regimi di quali definiti all'articolo 2, paragrafo 9, della direttiva 2010/31/UE.

2. Gli Stati membri provvedono a che i regimi di cui al paragrafo 1 garantiscano trasparenza ai consumatori, siano affidabili e contribuiscano al conseguimento degli obiettivi nazionali di efficienza energetica.

3. Gli Stati membri rendono pubblici i regimi di certificazione e/o accreditamento o i regimi equivalenti di qualificazione di cui al paragrafo 1 e cooperano tra loro e con la Commissione per comparare i regimi e garantirne il riconoscimento.

Gli Stati membri adottano misure appropriate per sensibilizzare i consumatori alla disponibilità dei regimi di qualificazione e/o certificazione, conformemente all'articolo 18, paragrafo 1.

 

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