La certificazione delle competenze

La certificazione della professionalità si riferisce ad un processo volontario attraverso il quale l’organizzazione che certifica garantisce che il professionista raggiunge dei determinati standard stabiliti con le parti interessate. Le parti interessate sono definite così perché rappresentano tutti coloro che in qualche modo si trovano ad interagire con il professionista e anche, ovviamente, gli stessi professionisti. In particolare:

  • Le aziende produttrici hanno interesse che il proprio impianto sia installato correttamente in modo che il cliente sia soddisfatto e, eventualmente, fornisca nuovi clienti.
  • Le aziende installatrici sono in grado di dimostrare, ai propri clienti, l’effettiva professionalità degli installatori inclusi in un elenco pubblico.
  • I decisori politici che possono affidare lavori di commesse pubblica, ad esempio, ad aziende che hanno personale certificato in modo da essere certi che il lavoro sia fatto a regola d’arte.
  • I cittadini che possono rivolgersi con fiducia all’installatore certi che il lavoro sia svolto a regola d’arte.
  • I progettisti, che possono essere certi che il frutto della loro progettazione non sia inficiato da cattive installazioni.
  • Gli installatori stessi che potranno differenziarsi rispetto al resto dei professionisti non certificati vantando una garanzia in più ottenuta da un organismo terzo, e raggiungendo eventualmente altri mercati al di fuori del territorio nazionale.

La garanzia della validità di questa certificazione deriva dall’applicazione dei principi dello standard ISO/EC 17024 che deve seguire determinate regole:

  • le parti interessate devono definire le conoscenze, abilità e competenze che il professionista deve possedere per essere dichiarato tale
  • bisogna definire i criteri per valutare le conoscenze (esame teorico), le abilità (esame pratico) le competenze (colloquio e dimostrazione di attività lavorative nel settore)
  • bisogna identificare i criteri per il mantenimento (assenza di reclami e corsi di aggiornamento)
  • bisogna identificare il periodo di validità e di “riesame” dal momento che la certificazione non è un “titolo” acquisito per la vita ma è un qualificazione che va mantenuta rispettando determinate regole
  • tutto il processo deve essere sotto il controllo di un organismo terzo accreditato da ACCREDIA, che provvede a mantenere sotto controllo l’intero processo.

Lo schema che segue sintetizza i passi necessari per ottenere la certificazione:

accredia

 

 

 

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